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    Valore nettarifero dei boschi trentini

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    Macro zone ecologiche della Provincia Autonoma di Trento

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    A seguito dell'entrata in vigore del Piano Urbanistico Provinciale (P.U.P.), approvato con la L.P. 27 maggio 2008, n. 5 e dell'applicazione dell'articolo 21 delle sue norme di attuazione, in relazione alla tutela delle risorse idriche destinate al consumo umano, è stata approntata la Carta delle Risorse Idriche. Con Delibera di G.P. n° 2248 del 5 settembre 2008 è stata pertanto approvata la Carta delle Risorse Idriche che individua le sorgenti, i pozzi e le acque superficiali utilizzate a scopo potabile con qualsiasi portata comprese le sorgenti di acque minerali attualmente in concessione nonché le sorgenti ritenute strategiche per le peculiari caratteristiche di qualità, quantità e vulnerabilità, ancorché non sfruttate per uso umano, che potrebbero costituire riserve future. La Carta delle Risorse Idriche copre a scala 1:10.000 l'intero Trentino ed individua le seguenti aree di salvaguardia: a) zone di tutela assoluta; b) zone di rispetto idrogeologico; c) zone di protezione.

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    Rappresentazione semplificata della Carta topografica alla scala 1: 10 000 della Provincia Autonoma di Trento edita negli anni 1984/1988

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    CTP 2000 - Livello topografia della Carta topografica alla scala 1: 10 000 della Provincia Autonoma di Trento realizzata negli anni 1998-2007. Riporta unicamente le aree coperte dall'edificato, dai ghiacciai e dai nevai.

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    Il tematismo, a tipologia poligonale, rappresenta le aree coperte da ghiacciai ricadenti nel territorio provinciale. Le informazioni raccolte fanno riferimento a riprese aerofotogrammetriche realizzate nel settembre del 2015 e comprendono i corpi glaciali con superficie superiore ad un ettaro (1 ha)

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    Lo strato informativo Opera spondale localizza sul territorio ciascuna opera di questa tipologia censita dal Servizio Bacini montani della Provincia Autonoma di Trento. Sono riportati, inoltre, dati relativi alle caratteristiche geometriche dell'opera e del contesto geomorfologico nel quale è inserita.Le opere spondali fanno parte del catasto delle opere idrauliche, gestito attraverso il Sistema Informativo del servizio Bacini Montani (SIBaM). Il catasto censisce le infrastrutture costruite per mitigare la pericolosità alluvionale (opere di sistemazione idraulico - forestale) e le infrastrutture costruite in interferenza con i corsi d'acqua per determinate esigenze di uso del suolo (es. ponti, attraversamenti, ...).

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    Lo strato informativo Piazza di deposito localizza sul territorio ciascuna opera di questa tipologia censita dal Servizio Bacini montani della Provincia Autonoma di Trento. Sono riportati, inoltre, dati relativi alle caratteristiche geometriche dell'opera e del contesto geomorfologico nel quale è inserita.Le piazze di deposito fanno parte del catasto delle opere idrauliche, gestito attraverso il Sistema Informativo del servizio Bacini Montani (SIBaM). Il catasto censisce le infrastrutture costruite per mitigare la pericolosità alluvionale (opere di sistemazione idraulico - forestale) e le infrastrutture costruite in interferenza con i corsi d'acqua per determinate esigenze di uso del suolo (es. ponti, attraversamenti, ...).

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    Localizzazione ed estensione degli ambiti territoriali omogenei, aree di studio individuate dal Progetto LIFE11/NAT/IT/000187 "TEN" - Trentino Ecological Network, potenziali precursori di Reti di riserve.

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    Il livello Pericolosità fluviale, approvato con delibera G.P. del 12 settembre 2025, n. 1341, classifica il territorio in classi di pericolosità relativamente ai fenomeni fluviali, in ottemperanza dell’art. 10 comma 1, lettera a) della Legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9. sulla base dei criteri e la metodologia approvati con delibera G.P. del 4 settembre 2020, n. 1306. La classificazione della pericolosità è codificata nel campo CAP (HR2 - residua bassa, HR3 - residua media, HR4 - residua alta, HP - potenziale, H1 - trascurabile, H2 - bassa, H3 - media, H4 - elevata). La base cartografica di contestualizzazione della Carta della Pericolosità è la Carta Tecnica Provinciale in vigore. La classificazione della pericolosità è codificata nel campo CAP (HR2 - residua bassa, HR3 - residua media, HR4 - residua alta, HP - potenziale, H1 - trascurabile, H2 - bassa, H3 - media, H4 - elevata). La base cartografica di contestualizzazione della Carta della Pericolosità è la Carta Tecnica Provinciale in vigore.