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    Il livello Penalità Permafrost e Rock Glacier 2° aggiornamento deriva dalla trasposizione della pericolosità in penalità, relativamente ai fenomeni del permafrost e dei rock glacier che interessano il territorio. La classificazione della penalità è codificata nel campo CSP (P1 – trascurabili o assente, P2 - bassa, P4 - elevata). La Giunta Provinciale con la deliberazione n.1361 del 12 settembre 2025 ha approvato la Carta di Sintesi della Pericolosità relativa all’intera Provincia Autonoma di Trento.

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    La Carta della Pericolosità Frane 2° aggiornamento, approvata con delibera G.P. n.1341 del 12 settembre 2025, descrive e classifica le porzioni del territorio interessate dai fenomeni franosi noti, secondo i criteri e la metodologia approvati con la delibera G.P. n.1306 del 4 settembre 2020. La classificazione della pericolosità è codificata nel campo CAP (H1 – trascurabile, H2 - bassa, H3 - media, H4 - elevata).

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    La Carta della Pericolosità Deformazioni Gravitative Profonde di Versante (DGPV) 2° aggiornamento, approvata con delibera G.P. n.1341 del 12 settembre 2025, descrive e classifica le porzioni di territorio interessate da Deformazioni Gravitative Profonde di Versante, secondo i criteri e la metodologia approvati con la delibera G.P. n.1306 del 4 settembre 2020. La classificazione della pericolosità è codificata nel campo CAP (H1 – trascurabile, H2 - bassa, H3 - media, H4 - elevata).

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    Il livello Penalità Crolli 2° aggiornamento deriva dalla trasposizione delle pericolosità in penalità, relativamente al fenomeno dei crolli rocciosi. La classificazione della penalità è codificata nel campo CSP (P1 – trascurabili o assente, P2 - bassa, P3 - media, P4 - elevata). La Giunta Provinciale con la deliberazione n.1361 del 12 settembre 2025 ha approvato la Carta di Sintesi della Pericolosità relativa all’intera Provincia Autonoma di Trento.

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    La valutazione dell'impatto ambientale (VIA) individua, descrive e valuta gli effetti dei progetti sull'ambiente e considera i seguenti fattori e le loro interazioni: - l'uomo, la fauna, la flora; - il suolo, l'acqua, l'aria, il clima; - i beni materiali, il paesaggio e il patrimonio culturale. Lo sviluppo della procedura della VIA con i suoi contenuti tecnici, scientifici ed amministrativi ha varie motivazioni che si possono riassumere sinteticamente nelle seguenti azioni tendenti a: - proteggere la salute umana, di contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, di provvedere al mantenimento delle specie e di conservare la capacità di riproduzione dell'ecosistema, in quanto risorsa essenziale alla vita; - promuovere e facilitare informazione e consultazione di amministratori, associazioni, cittadini interessati alla realizzazione delle opere proposte ed alle loro ripercussioni ambientali; - partecipazione del pubblico alle procedure decisionali; - introdurre esplicitamente i fattori ambientali tra le componenti delle decisioni attraverso una stima degli effetti che richiedono di essere apprezzati e quantificati con prudenza ed attenzione; - accrescere le conoscenze sugli effetti diretti ed indiretti di qualsiasi rilevanza spaziale e temporale, semplici e cumulati, delle opere pubbliche e private; - unificare e semplificare le procedure autorizzative con lo scopo di accrescere l'efficacia organizzativa dell'amministrazione pubblica; - valutare preventivamente e ridurre l'impatto energetico e sul clima dei progetti; - promuovere l'uso di risorse rinnovabili ed ottimizzare il riciclaggio di risorse esauribili; - garantire l'uso plurimo di risorse a lungo termine. Tutte le fasi del procedimento di VIA sono pubbliche e vengono in ogni caso messe a disposizione tutte le informazioni riguardanti il progetto, lo studio di impatto ambientale, i pareri espressi dai diversi settori della Provincia e dalle altre amministrazioni coinvolte e le osservazioni avanzate dal pubblico e le relative controdeduzioni. Il giudizio finale di compatibilità ambientale è operato dalla Giunta provinciale sulla base del risultato della conferenza dei servizi in cui sono acquisiti tutti i provvedimenti, le valutazioni tecniche e i pareri necessari per l'assunzione della decisione finale sul progetto definitivo.

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    definizione dello stato del bilancio idrico dei bacini afferenti (interbacini) ai corpi idrici provinciali

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    Aereoporti ed interporti della PAT tematismo costituente il Piano Urbanistico Provinciale PUP istituito con Legge provinciale n°8 del 27 maggio 2008 entrata in vigore il 26 giugno 2008 - Dato suscettibile di aggiornamenti rispetto alla Adozione finale del PUP (vedi genealogia).

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    Il livello "Penalità incendi boschivi" si basa sulle elaborazioni effettuate per la redazione del “Piano per la difesa dei boschi dagli incendi” approvato nel 2010 e aggiornato sulla base delle nuove delimitazioni di uso del suolo e della geomorfologia calcolata su base LiDAR. Il livello Penalità Incendi boschivi 2° aggiornamento deriva dalla trasposizione delle pericolosità in penalità, relativamente al fenomeno degli incendi boschivi. La classificazione della penalità è codificata nel campo CSP (P1 – trascurabili o assente, P2 - bassa, P3 - media, P4 - elevata). La Giunta Provinciale con la deliberazione n.1361 del 12 settembre 2025 ha approvato la Carta di Sintesi della Pericolosità relativa all’intera Provincia Autonoma di Trento.

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    Regione Liguria - Ortofoto digitale a colori Parco di Portofino sc. 1:2000 - volo del 10 giugno 2004 (2004) - Copertura: Parco di Portofino - Origine: Immagine aerofotogrammetrica digitale, ortorettificata

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    La Carta della Pericolosità Lito Geomorfologica 2° aggiornamento, approvata con delibera G.P. n.1341 del 12 settembre 2025, descrive e classifica le porzioni di territorio con propensione al dissesto o interessate da particolari processi geomorfologici, secondo i criteri e la metodologia approvati con la delibera G.P. n.1306 del 4 settembre 2020. La classificazione della pericolosità è codificata nel campo CAP (HR2 – residua bassa, H1 – trascurabile, H2 - bassa, H3 - media, H4 - elevata).