2026
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pubblicaAmministrazione
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Particelle appartenenti al patrimonio indisponibile della Provincia autonoma di Trento in gestione all'Agenzia provinciale delle foreste demaniali
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Il tematismo, a tipologia poligonale, rappresenta la localizzazione delle aree all'interno delle quali può essere svolta attività estrattiva di cava. La legge che disciplina questo settore è la L.P. 24 ottobre 2006, n.7.
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Il tematismo, a tipologia puntuale, rappresenta la localizzazione dei pozzi e delle sorgenti nell'ambito delle concessioni minerarie vigenti per acque minerali-termali.
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Il tematismo rappresenta le derivazioni idriche che hanno un titolo di derivazione (concessione di derivazione idrica) attivo. Non sono comprese le derivazioni relative a concessioni di gradi derivazioni idroelettriche (oggetto di specifico tematismo).
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Il tematismo rappresenta i punti di restituzione dell'acqua derivata, con riferimento a concessioni di derivazioni idriche attive
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Aree sciabili, tematismo costituente il Piano Urbanistico Provinciale PUP istituito con Legge provinciale n°8 del 27 maggio 2008 entrata in vigore il 26 giugno 2008 - Dato suscettibile di aggiornamenti rispetto alla Adozione finale del PUP (vedi genealogia).
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Rappresentazione puntuale (localizzazione fisica) dei Beni architettonici di competenza dell’Ufficio Beni architettonici della Soprintendenza per i Beni culturali della PAT.
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Vincoli indiretti dei Beni architettonici Rappresentazione areale (poligoni delle particelle catastali) relative agli immobili sottoposti a tutela indiretta (zone di rispetto (Vincolo indiretto manufatti e siti)) di competenza dell’Ufficio Beni architettonici della Soprintendenza per i Beni culturali della PAT.
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L’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente gestisce l’anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica di cui all’art. 251 del d.lgs. 152/06, come previsto anche dall’art. 77 bis c. 10ter del TULP (D.P.G.P. 26 gennaio 19887 n. 1-41/Leg). All’interno dell’anagrafe sono state inserite anche altre tipologie di siti di cui è bene tenere traccia ai fini pianificatori e di utilizzazione del territorio. Per eventuali informazioni si prega di far riferimento all' Agenzia Provinciale per la Protezione Ambiente – Settore autorizzazioni e controlli - U.O. rifiuti e bonifica dei siti inquinati. I “SITI OGGETTO DI PROCEDIMENTO DI BONIFICA” sono suddivisi, in base alla normativa vigente, nelle seguenti classi: - Siti potenzialmente contaminati: comprendono tutte le situazioni di potenziale contaminazione notificate (ai sensi degli artt. 242, 244 o 245 del d.lgs. 152/06). La classificazione di sito potenzialmente contaminato rimane tale fino a quando non viene approvata un’analisi di rischio che ne determina la classificazione come “sito contaminato” o “sito non contaminato”, oppure fino al completamento degli interventi di bonifica qualora il sito sia gestito in procedura semplificata (ai sensi dell’art. 242bis o 249 del d.lgs. 152/06). - Siti contaminati: rappresentano i siti che sono risultati contaminati a valle di un’analisi di rischio sito specifica (contaminazione con concentrazioni superiori alle concentrazioni soglia di rischio) o che risultano inquinati ai sensi del DM 471/99 (iscritti in anagrafe anteriormente all’entrata in vigore del d.lgs. 152/06). - Siti bonificati: rappresentano i siti bonificati (in procedura ordinaria o semplificata) ed i siti con messa in sicurezza permanente e procedimento concluso. - Siti non contaminati: siti con superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC di cui all’allegato 5 alla parte IV del d.lgs. 152/06) ma non superamento delle concentrazioni soglia di rischio (CSR) calcolate con analisi di rischio sito specifica. In quest’ultimo caso possono essere previsti eventuali vincoli di utilizzo dell’area. IMPORTANTE: per avere conferma dell’esatta estensione dei siti oggetto di procedimento di bonifica e del relativo stato del procedimento di bonifica si deve fare riferimento al comune territorialmente competente o al Settore autorizzazioni e controlli di APPA.
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L’ Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente gestisce l’anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica di cui all’art. 251 del d.lgs. 152/06, come previsto anche dall’art. 77 bis c. 10ter del TULP (D.P.G.P. 26 gennaio 19887 n. 1-41/Leg). All’interno dell’anagrafe sono state inserite anche altre tipologie di siti di cui è bene tenere traccia ai fini pianificatori e di utilizzazione del territorio. Per eventuali informazioni si prega di far riferimento all' Agenzia Provinciale per la Protezione Ambiente – Settore autorizzazioni e controlli - U.O. rifiuti e bonifica dei siti inquinati. Gli “SITI NON OGGETTO DI PROCEDIMENTO DI BONIFICA” di interesse ai fini pianificatori e di utilizzazione del territorio sono: - Ex discariche SOIS bonificate (rif. art. 76 del DPGP 26 gennaio 1987 n. 1-41/Leg.) Rappresentano le vecchie discariche di rifiuti solidi urbani utilizzate a livello locale prima dell’attivazione delle discariche controllate. Esse sono rappresentate nell’anagrafe con le particelle catastali di riferimento, che generalmente comprendono una superficie di territorio molto più ampia di quanto realmente oggetto dall’attività di smaltimento dei rifiuti nel passato. Sono attualmente oggetto di riperimetrazione a cura dell’Agenzia provinciale per la depurazione - Servizio gestione impianti, a cui si deve fare riferimento per l’esatta estensione ed ubicazione della passata attività di gestione rifiuti. - Ex art. 77 comma 1 TULP: rappresentano vecchie discariche incontrollate di rifiuti oggetto di interventi di messa in sicurezza ai sensi dell’art. 77 del DPGP 26 gennaio 1987 n. 1-41/Leg - Fondo naturale: aree in cui è stata riconosciuta, sulla base di specifiche indagini, la presenza di superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione dovute a cause naturali.
Geocatalogo della Provincia Autonoma di Trento